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Inserimento al nido: consigli per genitori e cosa portare

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In breve: L’inserimento al nido funziona meglio quando è graduale: i primi giorni resti con il bambino in sezione, poi ti allontani per poco tempo e allunghi l’assenza giorno dopo giorno. Aiutano un rituale di saluto breve e sempre uguale, genitori tranquilli e una lista di cose preparata per tempo: pantofole, zainetto, cambio e borraccia o tazza.

Autrice: Eva Birsa, mamma e co-fondatrice di Evitas · Aggiornato il 27/9/2026

L’ingresso all’asilo nido (0–3 anni) o alla scuola dell’infanzia (3–6 anni) è un grande passo per il bambino e per i genitori. La buona notizia: la maggior parte dei bambini si abitua in qualche settimana, se gli diamo tempo e sicurezza.

Come funziona l’inserimento (ambientamento)?

La maggior parte dei nidi prevede un periodo di inserimento in cui il genitore è presente in sezione nei primi giorni. Alcuni nidi propongono anche l’ambientamento “partecipato” di circa tre giorni, con il genitore presente per l’intera giornata. Concorda il programma con le educatrici; di solito funziona così:

  1. Primi giorni: il bambino resta al nido per poco tempo (es. 1–2 ore), tu sei presente e lo lasci esplorare.
  2. Primo distacco: quando il bambino mostra interesse per il gioco e per l’educatrice, saluti per un breve periodo (15–30 minuti) e torni.
  3. Allungare i tempi: ogni giorno il bambino resta un po’ di più da solo – prima fino alla merenda, poi fino al pranzo, infine anche per il riposino.
  4. Giornata intera: quando mangia, gioca e riposa sereno, può restare fino al normale orario di uscita.

L’inserimento dura spesso da due a quattro settimane, per alcuni bambini anche di più. Se puoi, prendi qualche giorno di ferie o adatta l’orario di lavoro.

Il rituale del saluto: breve, chiaro, sempre uguale

  • Saluta sempre – non andare via di nascosto: il bambino sarebbe più insicuro perché non sa quando sparirai.
  • Crea un piccolo rituale: un abbraccio, un bacio, un saluto dalla finestra, “Vengo a prenderti dopo pranzo”.
  • Non prolungare il distacco. Il pianto al saluto è normale e nella maggior parte dei casi passa presto, appena il bambino inizia a giocare.
  • Torna all’ora promessa e descrivila con un momento della giornata (dopo la merenda, dopo pranzo), non con l’orologio.
  • Oggetto transizionale – il peluche preferito o il ciuccio – può aiutare, se il nido lo consente.

Come prepararsi a casa?

  • Qualche settimana prima avvicina i ritmi della giornata a quelli del nido (sveglia, pasti, riposino).
  • Parla del nido in modo positivo e concreto: cosa farà, chi incontrerà, quando andrai a prenderlo.
  • Se possibile, passeggiate davanti al nido prima dell’inizio.
  • Allenate l’autonomia: bere dalla tazza, mettere le pantofole, lavarsi le mani.
  • Prenditi cura anche di te: la tua serenità si trasmette al bambino.

Cosa portare al nido: la lista

CosaA cosa fare attenzione
Pantofole o calzini antiscivolotraspiranti, suola antiscivolo e flessibile, facili da infilare – secondo le regole del nido
Zainettoleggero, della giusta misura, con il nome del bambino
Cambio completo1–2 cambi (body o mutandine, calzini, maglietta, pantaloni), adatti alla stagione
Borraccia o tazzaal nido una tazza con cannuccia o tazza di apprendimento che il bambino già conosce
Pannolini e salviettese il bambino usa ancora il pannolino – secondo le indicazioni del nido
Abbigliamento per l’esternomantellina, stivaletti, cappellino (estate e inverno)
Oggetto transizionaleciuccio, copertina o peluche, se il nido lo consente

Scrivi il nome del bambino su tutto: al nido ci sono tante pantofole e zainetti uguali.

Pantofole per il nido

Il piede del bambino è ancora in crescita: le pantofole devono essere comode e stabili, con suola flessibile e antiscivolo e materiali traspiranti. Meglio se il bambino impara presto a infilarle da solo. Nel nostro assortimento trovi le pantofole in cotone Ciciban, pensate per casa e nido.

Zainetto per il nido

Lo zainetto è anche motivazione: con il suo zaino “da grande” il bambino va al nido più orgoglioso. Deve essere leggero e proporzionato. Scopri gli zainetti per bambini o gli zainetti personalizzati con nome, come i simpatici zainetti con animali Trixie Baby.

Borraccia o tazza

Al nido è pratica una tazza con cannuccia o una tazza di apprendimento 360° che il bambino già conosce. Puoi scegliere anche tra borracce con cannuccia e borracce personalizzate con nome.

Malanni nei primi mesi di nido

Quando inizia il nido, il bambino si ammala più spesso, soprattutto di raffreddore. È normale: il sistema immunitario incontra tanti virus nuovi. Aiutano lavare spesso le mani, dormire a sufficienza, un’alimentazione varia e le vaccinazioni secondo calendario. Quando il bambino deve restare a casa lo stabilisce il regolamento del nido; in caso di febbre o malessere consulta il pediatra.

Per pasti sani a casa leggi anche la nostra guida allo svezzamento.

Domande frequenti

Quanto dura l’inserimento al nido?

Di solito da due a quattro settimane. Alcuni bambini si abituano prima, altri hanno bisogno di più tempo – soprattutto dopo una malattia o le vacanze le difficoltà possono tornare per un po’.

E se il bambino piange ogni mattina?

Il pianto al saluto è normale nelle prime settimane. Saluta in modo breve e sereno e chiedi all’educatrice quanto ci mette a calmarsi. Se dopo diverse settimane la fatica non diminuisce, concordate un inserimento più lento.

Può portare il ciuccio o il peluche preferito?

La maggior parte dei nidi lo consente, soprattutto per il riposino. Verifica il regolamento del tuo nido.

Quanti cambi servono al nido?

In genere uno o due, di più se il bambino sta imparando a usare il vasino. Aggiorna i vestiti in base alla stagione.

Quali pantofole sono adatte al nido?

Pantofole traspiranti e comode con suola antiscivolo e flessibile, che il bambino riesce a mettere e togliere da solo.

I contenuti hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del pediatra.

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